Torna in alto
©2026, TIGULLIO DESIGN ALL RIGHT RESERVED

Quanto costa cambiare gli infissi di casa: i prezzi veri, posa inclusa

Cambiare tutte le finestre di un appartamento di medie dimensioni, in Italia, costa in media fra 8.600 e 12.600 euro, con il montaggio compreso e IVA esclusa. Per intenderci: un appartamento con otto aperture fra finestre e portefinestre, che è la casa più comune in città.

Una singola finestra a due ante nuova e montata costa fra 1.000 e 1.500 euro. I costi degli infissi cambiano poi con la misura, il materiale e il vetro, e più avanti trovi tutte le voci.

C’è però una cosa che sorprende quasi tutti i nostri clienti. Due preventivi per le stesse identiche finestre, stesso materiale e stesso vetro, possono differire di cinquemila euro. La differenza quasi mai sta nel guadagno di chi te le vende, e più avanti vedi dove si nasconde davvero.

Qui sotto trovi i prezzi uno per uno, il conto completo di un appartamento tipo e quanto ti torna indietro con la detrazione: sulla casa in cui vivi sono circa la metà di quello che spendi, e su un lavoro da 10.600 euro fanno 5.300 euro che recuperi dalle tasse.

Quanto costa una finestra nuova, pezzo per pezzo

camera da letto con finestra nuova aperta sui tetti di un borgo ligure al tramonto

«Quanto costa una finestra al metro quadro?» È una delle prime domande che ci fanno in showroom, ed è una domanda sensata: le piastrelle, il parquet e il cappotto si comprano proprio così.

Con le finestre il conto funziona in un altro modo, e conviene saperlo prima di confrontare due preventivi. Nessuno compra due metri quadri di finestre: si comprano delle finestre e delle portefinestre, una per una, ognuna con la sua misura.

Questi sono i prezzi medi per gli infissi al cliente finale, montaggio compreso e IVA esclusa. Dentro ci sono il rilievo delle misure a casa tua, il serramento, la posa e lo smaltimento delle vecchie finestre.

SerramentoDaA
Finestra a 1 anta600 €1.000 €
Finestra a 2 ante1.000 €1.500 €
Finestra a 3 ante1.500 €2.000 €
Portafinestra a 1 anta800 €1.300 €
Portafinestra a 2 ante1.300 €1.800 €
Portafinestra a 3 ante1.800 €2.200 €
Scorrevole, finestra1.500 €3.000 €
Scorrevole, portafinestra2.500 €4.500 €

Tutto quello che c’è intorno alla finestra si conta a parte. Fra gli oscuranti, una tapparella costa fra 350 e 500 euro, una persiana per finestra fra 500 e 800 euro e una persiana per portafinestra fra 700 e 900 euro.

Il cassonetto è un’altra voce ancora: è la cassa sopra la finestra dentro cui la tapparella si avvolge, e costa fra 350 e 500 euro. Conviene controllare se il preventivo lo comprende, perché spesso è il punto da cui entra più freddo di tutta la finestra.

Le zanzariere, che sono un’altra cosa ancora, partono da 200 euro per una finestra e da 300 euro per una portafinestra.

Fra 1.000 e 1.500 euro ci sono cinquecento euro di differenza, e a prima vista può sembrare un prezzo buttato lì. Poco più avanti trovi le sette cose che spostano una finestra da un capo all’altro di quella forchetta, una per una.

Stima rapida

Quanto costa cambiare le finestre di casa tua

Tocca le aperture che hai in casa.

Finestre e portefinestre

Cosa c’è intorno

Tocca una finestra qui sopra per vedere la stima.

Ottieni un preventivo preciso

Questa è una stima su prezzi medi. Il numero della tua casa dipende dalle misure: te lo diamo esatto.

Quanto costano gli infissi al metro quadro

Il prezzo degli infissi al mq in Italia va dai 250 ai 1.000 euro, montaggio compreso, a seconda del materiale. È il dato di mercato che circola, e come ordine di grandezza regge.

Con “al metro quadro” si intende il metro quadro di finestra, cioè larghezza per altezza del foro, non i metri quadri della casa. Una finestra da 140 per 140 centimetri vale quasi due metri quadri.

Quel numero però tradisce, per una ragione geometrica. Il costo di una finestra cresce con il telaio, la ferramenta e le ante, che restano quasi gli stessi in una finestra piccola e in una grande. Il risultato è che due finestre piccole costano più di una finestra grande della stessa superficie complessiva, e al metro quadro sembrano uguali.

Quanto costano gli infissi in PVC, in alluminio e in legno

Il materiale sposta il prezzo dentro la forchetta, e lo sposta parecchio. In ordine crescente: PVC, alluminio a taglio termico, legno, legno-alluminio.

Il PVC isola benissimo e non chiede manutenzione. È la scelta di gran lunga più frequente, e su una finestra bianca di misura normale è anche la più conveniente.

L’alluminio è più rigido, quindi regge bene le ante molto grandi e pesanti, ed è la scelta naturale quando la vetrata è importante. Il legno resta il più caldo da guardare e da toccare, chiede una mano di manutenzione ogni tanto e costa di più. Il legno-alluminio mette il legno all’interno e l’alluminio all’esterno, e il prezzo segue.

Qui non trovi una tabella di prezzi al metro quadro divisa per materiale, e il motivo è semplice: per essere onesta dovrebbe tenere conto della misura. Le forchette qui sopra valgono per PVC e alluminio nelle configurazioni normali, mentre sul legno si alza la parte alta della forchetta.

Se stai ancora scegliendo il materiale, il confronto lungo è in infissi in PVC o alluminio. Per il prezzo degli infissi in PVC voce per voce, comprese le finestre in PVC con i prezzi di montaggio, la guida dedicata è infissi in PVC, prezzi.

Le sette cose che cambiano il prezzo degli infissi

Questo è il pezzo che rende leggibile tutto il resto. Quando due preventivi sono lontani fra loro, la distanza nasce quasi sempre in queste sette voci.

La misura e il numero di ante

cliente che prova l apertura di una finestra in showroom

Ogni anta in più porta con sé un montante, una ferramenta e una guarnizione. Una finestra a tre ante costa di più anche a parità di superficie rispetto a una a due ante.

Il vetro

dettaglio del vetrocamera e del profilo di una finestra

Un doppio vetro standard e un triplo vetro basso-emissivo con gas argon sono due prodotti diversi, e fra i due ballano diverse centinaia di euro a finestra. In mezzo ci sono il vetro acustico, quello stratificato di sicurezza e quello a controllo solare.

Il confronto completo, con i valori di isolamento, è in finestre a doppio o triplo vetro.

Il tipo di apertura

finestra e portafinestra scorrevole nuove in un appartamento vuoto

Tutte le nostre finestre hanno l’anta-ribalta di serie, cioè si aprono sia a battente sia inclinandosi in alto per far cambiare l’aria. Sulle ante molto grandi, dove il peso lo richiede, il ribalta funziona sul lato verticale.

Gli scorrevoli sono un’altra famiglia e hanno un altro prezzo: lo vedi nella tabella. Si dividono in due tipi, il traslante scorrevole, dove l’anta scivola di lato restando sulla sua guida, e l’alzante scorrevole, dove l’anta si solleva di qualche millimetro prima di scorrere.

Quel movimento in più fa sì che l’anta, richiudendosi, si schiacci sulle guarnizioni: tiene meglio e regge ante grandi e pesanti, e si vede sul prezzo.

Tapparelle, persiane, cassonetti e zanzariere

zanzariera installata su una finestra insieme agli oscuranti

Gli oscuranti, cioè tapparelle e persiane, hanno un prezzo loro. Il cassonetto ne ha un altro e le zanzariere un altro ancora: sono tre voci separate, e nessuna delle tre è compresa nel prezzo della finestra.

Due preventivi sembrano lontanissimi anche solo perché uno le comprende e l’altro le lascia fuori, e questa è la prima cosa da verificare quando li confronti.

La posa, cioè come la finestra viene fissata al muro

due tecnici che sollevano un serramento durante la posa

Una finestra è un buco nel muro chiuso bene. Il serramento è metà del lavoro, e l’altra metà è come viene fissato al muro: il controtelaio, la schiuma, i nastri di tenuta e la sigillatura, scelti a seconda di come è fatta la parete.

Una posa approssimativa su un serramento eccellente ti lascia gli spifferi che avevi prima. In più ti lascia il ponte termico, cioè la fascia fredda tutto intorno alla finestra, dove l’umidità condensa e col tempo diventa muffa.

Ecco dove si nascondeva la differenza di cinquemila euro. Il preventivo più basso è quasi sempre un preventivo in cui la posa viene data in subappalto a chi capita e i materiali che sigillano restano fuori dal conto. Sulla carta le due finestre si somigliano; sul posto cominciano a differire dal primo inverno.

I nostri tecnici sono interni e si formano all’Accademia della Posa di Genova, che è nostra ed è l’unica vera scuola per serramentisti in Italia. Questo significa per te che chi monta la tua finestra risponde a noi, e che fra tre anni sai a chi telefonare.

la squadra dei tecnici davanti alla sede dell accademia della posa a genova

Lo smaltimento delle vecchie finestre

corsia del magazzino con i serramenti su misura in attesa di essere posati

Le finestre smontate vanno portate via e smaltite a norma. Nelle cifre qui sopra è compreso; in certi preventivi compare come voce separata, oppure arriva dopo.

Lo stato del muro

finestra nuova installata su una parete in pietra a vista

Se il vecchio telaio si può lasciare al suo posto e montarci sopra il nuovo serramento, il lavoro resta pulito e la casa è agibile la sera stessa. In cambio il telaio nuovo si appoggia dentro il vecchio, quindi il vetro diventa un po’ più piccolo e in casa entra un filo di luce in meno.

Nella sostituzione degli infissi si toglie tutto fino al muro in tre casi. Quando il muro è ammalorato o il controtelaio va rifatto, quando si sta già ristrutturando e tanto vale farlo adesso, e quando si vuole recuperare quella luce e avere il vetro più grande.

In tutti e tre entrano opere murarie, ripristini e imbiancatura.

È la variabile che può muovere il conto più di tutte, ed è anche l’unica che si vede soltanto guardando. Per questo il rilievo lo fa un tecnico a casa tua.

Quanto costa cambiare tutte le finestre di casa

Prendiamo un appartamento vero, di quelli che vediamo ogni settimana: sei finestre a due ante e due portefinestre a due ante, otto aperture in tutto.

Con le forchette qui sopra il conto va dagli 8.600 ai 12.600 euro, montaggio e smaltimento compresi, IVA esclusa. La parte bassa è un PVC bianco con doppio vetro, la parte alta un alluminio o un PVC con triplo vetro e finiture fuori standard.

Aggiungi le persiane e salgono di circa 3.000-5.400 euro. Aggiungi le zanzariere e sono altri 1.800-2.900 euro.

Quando confronti due preventivi, la domanda utile è cosa c’è dentro, prima ancora di quanto fa il totale. Sono cinque cose, e si controllano in due minuti: il montaggio, lo smaltimento delle vecchie finestre, gli oscuranti, il tipo di vetro e il valore di trasmittanza, che serve per la detrazione e di cui parliamo fra poco.

Due preventivi che sembrano distanti cinquemila euro, messi su queste cinque righe, spesso stanno descrivendo due lavori diversi.

Se vuoi il numero della tua casa, chiedi un preventivo per gli infissi compilando il form qui sotto con qualche informazione sulle tue finestre.

Più cose ci scrivi, più la risposta che ti diamo è precisa: dall’altra parte c’è una persona che legge.

Quanto è l’IVA sugli infissi

Le cifre di questa pagina sono al netto dell’IVA. Su una casa già esistente l’IVA è mista: una parte del lavoro viene tassata al 10% e una parte al 22%. È la sorpresa più frequente al momento della fattura.

Il motivo ha un nome preciso: per il fisco una finestra è un bene significativo. Su questi beni l’aliquota agevolata del 10% copre la parte di serramento che arriva fino al valore di tutto il resto del lavoro, cioè la posa, gli accessori e i servizi. La parte di serramento che avanza viene tassata al 22%.

Un esempio con i numeri di un lavoro piccolo:

  • finestra 1.500 €, zanzariera 200 €, posa e servizi 1.000 €, per un imponibile di 2.700 €
  • la zanzariera, la posa e i servizi, cioè 1.200 €, vanno al 10% e fanno 120 € di IVA
  • della finestra, 1.200 € vanno anche loro al 10% e fanno altri 120 €
  • i 300 € di finestra che avanzano vanno al 22% e fanno 66 €
  • IVA totale 306 €, cioè l’11,3% sul totale del lavoro

Girata dalla parte utile, la regola dice una cosa che conviene sapere prima di firmare. Più il lavoro comprende posa, tapparelle, persiane e zanzariere, più IVA agevolata ti spetta. Quando la posa e gli accessori valgono quanto i serramenti o più, tutta la fattura va al 10%.

Tapparelle, persiane, zanzariere, grate, controtelai e coprifili per il fisco sono parti staccate e vanno sempre al 10%. C’è poi una condizione che vale per tutto quanto sopra: a montare le finestre deve essere chi te le vende.

Se invece stai costruendo la prima casa l’IVA scende al 4%. Tutti gli altri casi, con gli esempi di calcolo riga per riga, sono nella guida dedicata: IVA su infissi.

Detrazione infissi 2026: quanto ti torna indietro

Ecco la parte che ti fa risparmiare davvero. Sulla casa in cui vivi lo Stato ti restituisce metà di quello che spendi per cambiare le finestre, e sulle altre case poco più di un terzo.

Sono soldi che tornano indietro sotto forma di tasse che non paghi, un decimo all’anno per dieci anni. Su un lavoro da 10.600 euro sono 530 euro l’anno.

Attenzione però a quello che trovi scritto in rete, perché gira ancora parecchio materiale fermo al Superbonus 110% e all’Ecobonus al 65%, che sulle spese di oggi non si applicano più.

Quanto si recupera con la detrazione infissi

Se cambi le finestre nella casa dove vivi, lo Stato ti restituisce 50 euro ogni 100 che spendi. Se le cambi in una seconda casa o in una casa che affitti, te ne restituisce 36 ogni 100.

Quei soldi arrivano sotto forma di tasse che non paghi, un decimo all’anno per dieci anni. Su un lavoro da 10.600 euro fanno 5.300 euro in tutto, cioè 530 euro all’anno per dieci anni.

Attenzione a una frase che confonde quasi tutti. In giro si legge *”il tetto è 60.000 euro”*, e sembra voglia dire che più di 60.000 euro non puoi spenderli. Quei 60.000 euro sono invece il massimo che puoi riprenderti, e lo precisa l’Agenzia delle Entrate in apertura della sua guida.

Per arrivare a riprenderti 60.000 euro dovresti spendere 120.000 euro sulla casa in cui vivi. Sono cifre da villa intera: per un appartamento normale quel tetto non si sfiora nemmeno, quindi puoi toglierlo dai pensieri.

Una cosa invece conviene tenerla a mente: dal 2027 le percentuali scendono, a 36 euro ogni 100 sulla prima casa e a 30 sulle altre. Chi ha in mente di cambiare le finestre ci guadagna a farlo entro il 2026.

Il tetto al metro quadro, e come cambia da zona a zona

Ed eccoci al numero che cambia il risultato di quasi tutti i calcoli che leggerai altrove.

Quando la pratica si chiude con la dichiarazione del fornitore invece che con l’asseverazione di un tecnico, che è il caso normale di chi cambia le finestre di casa, la spesa che entra nel calcolo ha un tetto per metro quadro, e quel tetto cambia con la zona climatica del comune.

Zona climaticaSolo serramentoSerramento con persiana o tapparella
A, B, C (Sud e coste calde)660 €/mq780 €/mq
D, E, F (fra cui Genova, Milano e Monza)780 €/mq900 €/mq

Torniamo all’appartamento di prima. Sei finestre e due portefinestre di misura corrente fanno circa 18 metri quadri di serramento, quindi in zona D il tetto agevolabile è circa 14.000 euro, e riguarda la sola fornitura dei serramenti.

Stesso appartamento, due forniture diverse

Fornitura da 10.600 €

rientra tutta nel tetto

entra nel calcolo 10.600 €

Fornitura da 16.000 €

entro il tettofuori dal calcolo

entra nel calcolo 14.040 €

Il tetto di questo appartamento vale 14.040 €, cioè 18 m² per 780 € al metro quadro di sola fornitura. Posa, manodopera e IVA stanno fuori dal tetto e si sommano dopo.

Se quel lavoro lo fai a 10.600 euro la spesa rientra tutta, e sull’abitazione principale recuperi 5.300 euro in dieci anni. Se scegli il legno-alluminio e arrivi a 16.000 euro, quattromila euro restano fuori dal calcolo e la detrazione si ferma comunque a metà di dodicimila.

Questa è un’informazione che serve prima di scegliere il materiale, non dopo aver firmato.

La trasmittanza cambia da Genova a Milano

Ultima condizione, e ci si inciampa spesso. Per avere la detrazione la finestra nuova deve isolare almeno quanto dice la legge, e anche questa soglia cambia con la zona climatica del comune.

La trasmittanza misura quanto calore passa attraverso la finestra: più il numero è basso, meglio la finestra isola e meno spendi di riscaldamento. Genova è zona D, soglia 1,67 W/m²K. Milano è zona E, soglia 1,30, quindi più severa.

Questo significa per te che lo stesso identico serramento può essere detraibile a Genova e restare fuori a Milano. Prima di firmare, chiedi che trasmittanza hanno le finestre che ti propongono.

C’è poi l’altra faccia della regola: il bonus premia il miglioramento. Se le finestre che togli rispettano già quelle soglie, l’intervento non è agevolabile.

Il quadro completo con gli adempimenti, compresi i novanta giorni per la pratica sul portale detrazioni fiscali dell’ENEA, è in detrazione infissi.

Quanto tempo ci vuole per cambiare le finestre

tecnico che movimenta un serramento con il sollevatore in magazzino

Fra la firma e le finestre montate passano dai 90 ai 120 giorni. Il motivo è che le finestre non esistono in misure standard: ognuna viene costruita sulla misura del tuo foro, millimetro per millimetro, e la produzione parte dopo l’ordine.

Lo scriviamo perché è la domanda che arriva sempre dopo il prezzo. Se qualcuno ti promette tre settimane, c’è qualcosa che non torna, e conviene chiedere per iscritto la data di consegna.

Domande frequenti sul costo degli infissi

Quanto costa cambiare una singola finestra?

Da 600 a 1.000 euro per una finestra a un’anta e da 1.000 a 1.500 euro per una a due ante, montaggio e smaltimento inclusi, IVA esclusa.

Conviene cambiare tutte le finestre insieme o una alla volta?

Insieme, per due motivi concreti. Il primo è che la squadra viene una volta sola invece di tornare a ogni finestra, e ogni ritorno ha il suo costo. Il secondo è il tetto della detrazione, che si calcola sui metri quadri dell’intervento: spezzare il lavoro su più anni significa rifare la pratica ogni volta e incrociare le aliquote in calo del 2027.

Nei prezzi è compresa la posa?

Sì, e anche il rilievo delle misure e lo smaltimento delle vecchie finestre. Le opere murarie, quando servono, si valutano al rilievo.

Serve il permesso del Comune per sostituire le finestre?

Se le finestre nuove hanno le stesse dimensioni e lo stesso aspetto delle vecchie, di norma si rientra nell’edilizia libera e non serve nessuna pratica. Cambia se l’edificio è vincolato dalla Soprintendenza o se il regolamento condominiale dice qualcosa sull’aspetto della facciata.

Posso avere la detrazione anche senza fare una ristrutturazione?

Sì. Basta sostituire le finestre rispettando i requisiti di trasmittanza, senza bisogno di nessun cantiere aperto né di altri lavori.

In sintesi

Tre cose da ricordare. Una finestra a due ante montata costa fra 1.000 e 1.500 euro, e un appartamento con otto aperture fra 8.600 e 12.600 euro.

La distanza fra due preventivi nasce quasi sempre dal vetro e dalla posa, che sono anche le due voci che decidono come starai in casa fra dieci anni. E la detrazione si calcola su un tetto al metro quadro che cambia con la zona climatica e riguarda la sola fornitura: 780 euro a Genova e a Milano, 660 nelle zone più calde.

Il prezzo esatto della tua casa dipende però dalle tue misure.

Vieni in showroom con le misure a spanne delle tue finestre, o anche solo con qualche foto: in mezz’ora esci sapendo quanto costa il tuo lavoro. Non un ordine di grandezza, la cifra. Il rilievo del tecnico viene dopo e serve a confermarla.

Ci trovi a Genova in via Struppa 130c e in via Pieragostini 43/45, a Milano in viale Romagna 46 e a Monza in via Carlo Prina 22: gli indirizzi e gli orari completi sono nella pagina dei nostri showroom. Se preferisci sentirci prima, chiama Alessio al 345 624 7655.

Lavoriamo sugli infissi dal 1991 e abbiamo 891 recensioni con media 4,8. Il resto lo giudichi tu quando apri e chiudi una finestra in showroom.

Articoli simili

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.