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Le prestazioni si possono dividere in tre gruppi:
• quelle che sono supportate da norme e sono controllate
con sufficiente frequenza (normative UNI-EN 12207,
isolamento e tenuta all’aria UNI-EN 12207, tenuta alle
infiltrazioni d’acqua UNI-EN 12208, resistenza alle
sollecitazioni del vento UNI-EN 12210, isolamento
termico UNI-EN 10077/1)
• quelle che sono supportate solo in parte da norme e
sono controllate solo sporadicamente (prove acustiche
per esempio, prove di resistenza al fuoco, etc.etc.)
• quelle che non sono supportate da norme e pertanto non
possono essere controllate (tipo di verniciatura e
durata del film verniciante, durata della ferramenta,
durata del vetro etc. etc.)
Chi vuole acquistare una buona finestra e vuole fissare
le sue prestazioni facendo riferimento alla normativa
non riesce a stabilire con precisione tutti i parametri
qualitativi desiderati.
Potrà ad esempio chiedere resistenza alle intemperie in
classe massima e sarà sicuro di quanto riceve; potrà
chiedere un’attenuazione acustica in classe massima ma
troverà pochi produttori che hanno fatto le prove e
possono assicurare il livello chiesto. Potrà chiedere
una buona resistenza alla vernice, ma non potrà
controllare se quella richiesta generica di una buona
vernice corrisponde una qualità più o meno buona. Questa
incompletezza spiega ma non giustifica la sfiducia che
molti hanno nella normativa. Essa va accolta per tutto
quello che offre e deve essere opportunamente integrata
con regole, eventualmente anche descrittive. È quanto
hanno fatto alcune aziende produttrici che esponendosi
in prima persona garantiscono e in qualche modo
anticipano le norme di qualità come servizio al cliente
attraverso la loro garanzia. L’acquisto di finestre di
qualità andrebbe fatto esclusivamente presso queste
aziende.
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